Cosa troverete? E chi può dirlo?!

Cari visitatori, questo blog nasce per sfida e per gioco, sfida contro il tempo tiranno e per gioco con le amiche di Ispirazioni & co. La realtà è che non avendo molto tempo, molto poco posso dedicare a questa nuova esperienza; prevedo pochi e sintetici post ma spero che comunque vi faccia piacere passare da qui ogni tanto!

martedì 30 maggio 2017

notte tempo, casa per casa, abbazia per abbazia

Vi racconto una storia (vera):

Correva l'anno 1920, un uomo con al seguito due mogli, di cui una con i capelli rossi,  e tre figli, di cui uno nero,  arriva a Cefalù e si stabilisce in una villetta in collina, di fronte la mestosa Rocca. Scandalo, curiosità e mistero saranno le parole d'ordine nella cittadina normanna per circa tre anni. 

Il nuovo arrivato era Aleister Crowlie britannico di 45 anni, che già aveva viaggiato in lungo e in largo alla ricerca della sua dimensione e spiritualità. 

Crowlie noto semplicemente come "il mago" era non solo uno dei più famosi  occultisti del suo tempo ma anche  un eclettico, uomo di grande cultura e conoscenza: aveva organizzato e partecipato al primo tentativo fallito di scalata del k2, era poeta e pittore molto abile. 

Cosa era venuto a fare a Cefalù ? Lo aveva indirizzato qui l'oracolo cinese Y Ching affinché potesse e reggere la sua Abbazia presso cui perfezionare e diffondere il suo culto basato sull'adorazione del sole, della libertà e del piacere.

La sua villetta in collina divenne l'abbazia Thelema, emblematico punto di partenza e di arrivo da e per il mondo. 
Il salone centrale venne consacrato a tempio con tanto di altare mentre pareti e  infissi vennero decorati con scene a sfondo magico- erotico con notevoli virtuosismi cromatici. 

La legge di  base del culto di Crowlie era " fa ciò che vuoi sarà la tua legge "-  Do what you will- il sesso doveva considerarsi cosa scontata e non segreta indecenza. 

Nell'abbazia regnava una linea di condotta monastica con una preghiera, una processione e un atto di adorazione del sole da ripetersi a mezzogiorno, a sera e a mezzanotte. 

Sacrifici animali, musica, canti, nudità, masochismi e affreschi riempiono Thelema. 

Ora, potete immaginare quanto strano, scandaloso e indecente agli occhi di un paesino di pescatori in piena piena epoca fascista potesse sembrare questo personaggio ? 

Una rappresentazione meravigliosa viene fatta dal Maestro Vincenzo Consolo nel superbo romanzo Nottetempo casa per casa. Leggetelo! È uno di quei libri che mettono le ali e vi catapultano in una dimensione parallela! 

Come finì a Crowlie ? Dopo tre anni di soggiorno cefaludese venne espulso dall'Italia per ordine di Mussolini, continuò  a viaggiare  e morì nel 1947 in Inghilterra. 





L'abbazia di Thelema è rimasta lì, ormai logorata dal tempo, dall'abbandono e dai vandalismi giovanili. 



Gli affreschi che nella relazione del 1924 il capo della polizia descrive a Mussolini come " dipinti non conformi a decenza" giudicati  "non senza talento" e che descrivevano " strane posizioni di accoppiamento non solo, ma anche scene di pervertimento e di sodomie ed esaltano, quasi come motivi di ricorrente ornamentazione, quelle arti del corpo umano che la decenza vuole coperte e innominabili "  vennero in parte ricoperti  per motivi di decenza. 




Nel corso del tempo la casa di Crowlie ha visto schiere di ragazzini curiosi infilarsi fra i cespugli per vederla o di turisti che, spesso armati di tenda o sacco a pelo, vi passano la notte. 

Ancora oggi se a  qualche cefaludese attempato chiedete  informazioni sulla casa del mago è possibile che vi guardi con disapprovazione., da ragazzini abbiamo faticato parecchio per avere notizie! Ovviamente la nostra curiosità doveva essere esposta con moderazione e finta indifferenza, altrimenti sai che ceffoni !!!

Ad ogni modo negli anni 90 l'Abbazia viene portata all'attenzione dell'amministrazione comunale che ne appone i vincoli con l'intento di acquisire l'edificio e farne un museo in cui ospitare i reperti crowliani.
Io al riguardo sono un po' titubante... per quanto sia sempre affascinata dall'enorme potenziale della mente umana sono del parere che qui ci siano beni ben più significativi a cui prestare attenzione.


Con questo post partecipo alla raccolta di Maggio 2017 













giovedì 27 aprile 2017

Chiudiamo il cerchio: la MIA casa di Barbie


Aprile 1977, una signora di ben 39 anni (per l'epoca zitella scampata)  si appresta a partorire la sua prima figlia. A dire il vero doveva aspettare il giorno esatto del programmato cesareo  ( vero pezzo forte della moda anni '70) per sapere che fosse una femmina, ossia il 25 Aprile; giornata festiva per tutti eccetto che per quel medico stacanovista che decise di condannare 7 femmine ed un maschio a non poter mai festeggiare il compleanno a scuola !!! Grrrrr!

 Ad ogni modo, maschio o femmina che fosse, la mamma attempata tutto si sarebbe potuta aspettare meno che la propria creatura, nel mese del compimento del QUARANTESIMO compleanno, giocasse con Barbie!
 Vedi tante volte a cosa portano le "cattive compagnie" ?

La colpa è sempre loro: le comari di Ispirazioni e Co che hanno lanciato come tema del mese di Aprile proprio Barbie, per la mia grande felicità ! 

Come raccontai a Federica,quando appena arrivata nel gruppo mi dedicò uno spazio nel suo blog, la mia prima idea incompiuta legata all'handmade è stata un divano per la Barbie; nella mia mente c'era un progetto chiarissimo, al punto da aver attivato anche una pre-vendita fra le mie compagne delle elementari... peccato non aver avuto strumenti ed un aiuto adulto per realizzarlo! 
Ma...  è giunto il momento di chiudere il cerchio!!! 

Con lo stimolo del tema mensile e con la pena/rassegnazione di una figlia di 6 anni che a tutto pensava fuorché alle Barbie ho deciso che non avrei aspettato oltre costruendo non solo divano ma... tutta la casa!!! 

L'ho comunicato a mia figlia Lucia pensando mi ignorasse ma, sorpresa delle sorprese, lei stranamente si è esaltata e ha buttato giù un progetto! 




Mi ha seguito in campagna distraendo il fratellino e la cuginetta, affinché io in santa pace potessi tagliare le assi di un vecchio bancone del mio ufficio che, destinato al rogo, qualche anno fa trovò ospitalità (ovviamente! ) presso noi! 



Essendo i giorni antecedenti la Pasqua le vere femmine di casa ( mia mamma e mia cognata) stavano  preparando i "pupi cu l'ova" i biscotti tradizionali pasquali. 





Un montaggio mooooolto approssimativo, una mano di pittura a gesso e voilà, una bellissima struttura grigia!!! 




Ero pronta ad un meraviglioso arredo shabby chic quando Lucia mi ha imposto una linea un attimo più adeguata al soggetto ( mah!).





La casa divenne verde, eccetto i soffitti che ho mantenuto grigi, ovviamente più per pigrizia che per piacere 😅  

Rastrellamento di cartoni, soprammobili, oggetti di altri giochi ed ecco la nostra casa! 






Al piano superiore la camera da letto super affollata, con letto e culla di cartone. Nella culla la minimon, figlia di Barbie e del principe di Cenerentola ( cose che capitano). 







Al primo piano il bagno, con i sanitari ricavati dai vasetti delle uova di Pasqua e la doccia ancora da costruire! 




Al piano terra la cucina ancora abbozzata, manca il frigo e il tavolo è da rivedere ma, la vena siciliana della mia piccola ha fatto il suo esordio imbandendo una bella tavolata di plastilina: pizza, banana, mela, insalata, spaghetti, croissant etc etc; mancano le arancine e la caponata... ho ancora speranze! 








Ed infine il salotto! Il mio divano di cartone ( il progetto originario prevedere il compensato ma mi scocciava troppo ) rivestito con la manica di un vecchio maglione e imbottito con quello che fu l'interno di un piumone (roba conservata da oltre 20 anni passata per ennemila traslochi! ). 




Ho esagerato con l'imbottitura rubando spazio ala seduta ma una creativa pigra  come me non può certo smontare tutto in nome della perfezione ! 

Mio grande orgoglio: il lampadario con le molle delle pinze da bucato e il cordino dell'uovo di Pasqua nr 799! (pancia mia fatti capanna!) 





Altri dettagli fantastici creati interamente da Lucia: la lampada, il box giochi della figlioletta con relativi cubi e sonaglino, il biberon di plastilina e l'albero della scatola degli animali della foresta gentilmente offerto da Davide affinché la sorella lo adibisse ad attaccapanni. 





Insomma, abbiamo ancora un sacco di cose da fare ( il giardino, le finestre, il garage...) il che vorrà dire potrò continuare a giocare con Barbie e con entrambi i mie bambini, visto che  anche Davide si è appassionato, dedicandosi alla macchina o l'allevamento di dinosauri che spaventano Barbie nel sonno!!! 

Insomma mi sono proprio divertita tanto e con questo fantastico regalo di compleanno  indotto dalle comari partecipo alla raccolta nr 28 



[banner%255B5%255D.jpg]

Una piccola nota per  le comari e il resto della gente ispirata del nostro bellissimo gruppo: spero di vero cuore che Lucia e Davide, e tutti i piccoli di adesso, da grandi  possano frequentare "cattive compagnie" come siete voi per me ❤️
Vi adoro!

lunedì 13 marzo 2017

Quel portarotolo è proprio un fico!!!

C'è stato un tempo in cui mi ero seriamente convinta che sarei diventata un'icona della green-life costruendo e producendo TUTTO da me... poi mi sono sposata, ho messo su famiglia, e addio sogni di gloria! 

Eppure ogni tanto qualche remiscenza fa capolino... ed ecco allora che, servendo un portarotolo per il bagno, è nato lui! 

Potevo anche montare quello Ikea ancora impacchettato da mille mila anni ma... mica sarebbe stato divertente! 

Semplicemente un tronco di fico, il pezzo  di un ramo potato da mio fratello è destinato ad ardere. 
Mi sembra così carino!!! 😍


Di sicuro fa il suo lavoro !

Baciiiiiii

sabato 18 febbraio 2017

Mary Poppins e Bert: carnevale 2017

E finalmente fu Carnevale e io posso essere la mia adorata Mary Poppins!

 Ovviamente non sia mai costume da acquistare già pronto così da poter stare sul divano a oziare...

Quindi: 

Gonnellone da Piazza Italia in super sconto 5 EURO! 

Sciarpa del Tuttouneuro Store:


Camicia bianca, nastrino con fiocco rosso al collo, stivali neri.
 
Cosa manca ? 
Cappello, borsa e ombrello quindi... all'opera ! 

La borsa di Mary Poppins era fatta con un tappeto... io ho usato uno scialle ormai vecchiotto :) 



Per il cappello cartone e carta scamosciata nera con ciliegie finte e margherite. 




Per l'ombrello imbottitura, carta alluminio, carta velina, colla vinilica e colori acrilici. 




 Ovviamente nulla si sarebbe potuto fare senza la santa pazienza di Al che mi asseconda nelle mie follie e mi presta la sua eccellente mano nel disegno! 

Questo il risultato finale: 







Buon Carnevale a tutti !!!

sabato 11 febbraio 2017

Simboli muti

Quando non riesci ad esprimere quanto bene vuoi ad una persona al punto da trovare inaccettabile non condividete più le beghe lavorative quotidiane e non sapendo come identificare il tutto, non sapendo come fermare il corso degli eventi, ti blocchi su un oggetto che, senza alcun merito specifico,  in qualche modo funge da sintesi di tutto uno straordinario periodo e... lo replichi. Un modo come un altro per fermare il tempo. 
L'amicizia è la magia più grande.       



                      Chiaretta ❤️

lunedì 16 gennaio 2017

Museo del Cacao e Amicizia senza confini

Fortemente provate dalle festività natalizie, comare Barbara e comare  Federica, per il tema di Gennaio di Ispirazioni &Co. hanno voluto dare un decisivo segnale di svolta: il cioccolato! 
Praticamente una svolta continua! 

Mentre cerco di resistere alle tentazioni Facebook mi mostra le stupende foto fatte dalla mia amica Rosy. in Costa Rica. presso il Museo Nazionale del Cacao... quale occasione migliore se non quella di farci raccontare questa sua esperienza?

 Rosy è una persona straordinaria! Amiche dalla scuola elementare, siamo state praticamente sorelle siamesi per tutte le Elementari, alle Medie ci separarono ma,  non essendo più compagne di banco ed estendendo a poco a poco le nostre amicizie, siamo rimaste legatissime. 
Il legame resistette  anche quando lei si sposò e si trasferì a Firenze; figli, lavoro, distanza... gli incontri e i contatti si  facevano sempre più rari ma, era solo un minuscolo dettaglio: ogni volta che ci incontravamo o parlavamo era come se fossimo sempre state sedute nel banchetto della nostra classe!!!  

Coraggiosa e determinata,  da qualche mese si è trasferita in Costa Rica  dove, con la sua famiglia gestisce un piccolo e delizioso b&b! 

Quando le ho scritto per chiederle di raccontarci meglio di questa visita al Museo del Cacao non le ho detto molto (e quando leggerà questo post avrà appreso per la prima volta che ho un blog! Sorpresa!!!) ciononostante ha risposto senza alcun indugio... noi siamo davvero ancora sedute sui banchi verdi delle elementari! 

Ecco, ho gli occhi lucidi!

 Mentre mi asciugo i lacrimoni vi lascio al suo racconto: 


"Buongiorno a tutti, io e la mia famiglia ci siamo trasferiti da due mesi in Costa Rica precisamente a Puerto Viejo de Talamanca, piccolo e caratteristico paese del Caribe a pochi km dal confine con Panama. 




In questa zona la natura è lussureggiante,  il mare, le spiagge assumono i colori tipici dei Caraibi; ciò che questa terra rappresenta nell'immaginario collettivo lo senti anche nell'aria, nel rapporto con la gente, nel gusto dei piatti tipici, della frutta tropicale... per non parlare poi della straordinaria bellezza degli  animali e della vegetazione!  



Dal punto di vista economico in questa zona si ha una produzione mondiale di banane, ananas ma anche caffè e cacao.
La storia del Costa Rica riguardo la scoperta del cioccolato è più recente rispetto al Brasile, ma già da inizio secolo scorso veniva scambiato con altri prodotti alimentari e influì sulla ricchezza del paese divenendo merce d'importazione in Europa e in America.




Il cacao, come abbiamo potuto scoprire entrando a contatto con gli indigeni del luogo della riserva di Bribri' ma, anche al Museo del Cioccolato, è un frutto che nasce dall'impollinazione del fiore, da parte dei moschitos, di un albero originario dell' Amazzonia.


Dopo la raccolta, che avviene quando il frutto da verde diventa giallo,




 vengono estratti i semi e lasciati macerare per 6 giorni in vasche di legno all'aperto; 
durante questo periodo gli insetti e le api mangiano la parte biancastra lasciando solo il seme; quest'ultimo viene lasciato seccare per una settimana, poi tostato, privato della buccia e tritato.








La parte più gustosa arriva quando  mischiando vaniglia, latte in polvere, zucchero di canna grezzo e latte condensato si ottiene una pasta di cacao che secerne il tanto famoso burro di cacao: Buonissimo 😋. 





Le caratteristiche nutritive sia del burro che del cacao lo rendono prezioso per la salute: il primo è efficace come coadiuvante per pelle secca e come anti-age, il secondo ha proprietà  anti-cancerogene ed è un toccasana per la circolazione. 


È stata una bella esperienza e auguro a tutti di poter fare un viaggio in Costa Rica per scoprirne i sapori e i colori, ne vale la pena! 
Un abbraccio da Rosy e David ( El paraiso del Caribe b&b) a presto."  

Mamma mia! Ma vi immaginate che goduria deve essere quella cosa ciccolattosa e burrosa e morbidosa!!!

Chissà che profumino!!!

In tutto questo cara Rosy mi sa che ti tormenterò presto chiedendoti spaccati di questo posto fantastico... e magari prima o poi vengo a trovarti!

Con questo post, oltre ad aver reso più insopportabile del solito pensare che domani è Lunedì partecipo alla raccolta (n.25 !!!) a tema cioccolato





di Ispirazioni&Co.



Baci


lunedì 9 gennaio 2017

Ed il cocco trovò la sua strada...

C'era una volta una confezione di cocco grattugiato che, con pazienza,  per mesi aveva aspettato di dare un senso alla sua esistenza. Dapprima fiducioso, poi sempre meno convinto, infine aveva perso le speranze dopo l'ultima delusione: era stato tirato giù solo per controllare che non fosse lui la causa di due verdetti salterini in giro per i pensili.

Afflitto supplicò la sua fata madrina e lei rispose instilllando il nuovo tema nelle menti perverse delle comari,  sì perché è perversione parlare di Cioccolato a ridosso delle festività natalizie !  

E quindi: BOUNTY! 

Direttamente dal quadernetto " non lo compro se posso farlo e se non posso farlo non è sano " (una delle mie tante fissazioni periodiche ) ecco a voi la ricetta: 

180 gr di cocco grattugiato 
120 ml di panna ( io uso la vegetale ) 
50 gr di burro 
120 gr di zucchero 
450 gr di cioccolato al latte ( quantità orientativa, tutto dipende da qnt si è brave a ricoprirli, io che sono pessima  prendo sempre una tavoletta di riserva )

Mettere in un tegame burro, zucchero e panna e scaldare su fuoco lento finché non si scioglie il burro. Spegnere,  aggiungere il cocco e mescolare bene. 

A questo punto si hanno due possibilità: -mettere il cocco in una teglia tale da creare lo spessore di una barretta e riporre in freezer. Appena di sarà solidificato tagliare a pezzettini e ricoprire/ affogare con il cioccolato fuso.

- sciogliere il cioccolato, riempire metà formina di silicone per ciccolatini, aggiungere una pallettoni di cocco e finire di riempire lo stampo. 

In entrambi i casi in frigo per far solidificar e ben bene il cioccolato. 

Tralascio di indicarvi come si possono conservare perché mi pare difficile che ve ne restino! 


 

Ah, se per pigrizia state pensando di provare a mescolare cocco e cioccolato sappiate che siete arrivate tardi, ho già provato e non è per nulla la stessa cosa! 

Io stavolta ho voluto provare le formine per cioccolatini ma la vera proporzione è quella della barretta che commercializzano. Più cocco e meno cioccolato ed è divinamente buono !

Unico problema è che io proprio le barrette non le so ricoprire... il cioccolato mi si rapprende, il cocco si sbriciola e le barrette sembrano essere state leccate dai cani! Non mi credete ? 



Se qualcuno trova un metodo per babbea ne lo faccia sapere !!! 

Con questo post partecipo a: